Direttore Artistico
Mi chiamo Maria, sono nata, se non consideriamo le 48 ore trascorse all’ospedale di Montevarchi al momento della nascita, e cresciuta a Firenze. Da piccola la nonna Gigia mi portava a giocare in Boboli, quando ancora in Boboli si poteva giocare, io e mia sorella Alice disegnavamo con i sassi sui muretti di pietra raccontandoci storie fantastiche di principesse, pirati, fuorilegge e avventure spaziali. Poi siamo cresciute la vita ci ha portato lontane da quei momenti ma una cosa è rimasta, il disegno, o il segno, quello che lascio sulla carta, quello che uso per comunicare, per raccontare di mondi lontani, di paure nascoste, di emozioni intense o semplicemente per divertirmi.
Ho frequentato l’allora Istituto Statale d’arte di porta Romana a Firenze, diplomandomi nel 1997 in arti grafiche pubblicità e fotografia. Dopo il diploma che fare? Ho incrociato la strada del maestro e ormai amico Tiziano, e da quella strada non mi sono mai allontanata. Ho vissuto la mia passione, per molto tempo in silenzio quasi nascosta; ci sono stati momenti in cui mi sembrava futile e inopportuna. Era un amore clandestino di quelli che fanno male; travagliato tormentato come la passione tra Heathcliff e Catherine così mi sono chiusa accoccolata su un sogno senza vedere che quel sogno addormentato viveva di vita propria e si stava svegliando.
Insegno disegno e pittura dal 2003, vedo per immagini da sempre.
L’arte, tutta, per me non è solo tecnica, ma un mezzo per comunicare. E’ una storia fatta di colori; è una finestra sul "multiverso", è una scatola dove il gatto di Schrodinger non può essere solo vivo o morto ma anche con le ali, giallo, a pois.... Sopratutto è fuori dalla scatola e saluta Schrodinger. Insegno quello che amo e amo molto quello che insegno, mi piace vedere nascere immagini e contribuire a quella nascita facendo attenzione a chi ho di fianco; l’insegnamento è una messa ha disposizione non un imposizione. Il mio è un lavoro di ricerca intima prima di tutto, poi segue il resto. Non si può insegnare stando fermi, il mondo cambia, le persone crescano e tu devi crescere con loro.
A volte mi sembra di camminare nuda per strada, decisamente imbarazzante, ma quelle rare volte che riesco a fregarmene di chi mi guarda con sdegno o con giudizio, cavolo la libertà è meravigliosa; ed è per quei momenti che vado avanti e che mi rendo conto che non potrei fare altro.
Mi piace il disegno, figurativo descrittivo, sincero e imprevedibile, amo la linea sinuosa e ammiccante. Da qualche hanno mi sono avvicinata, grazie ad un’amica, al mondo dell’illustrazione e come una secchiata d’acqua a ferragosto il mio “Ch’i” ha trovato un (momentaneo) baricentro. Tutto ha trovato la giusta posizione, ed eccomi qua. Nuova avventura nel quartiere dove sono nata, vicino al cancello di Boboli e a quei muretti che sono stati ignari testimoni del mio futuro o, forse è stata la loro medicea memoria ad avere un effetto transfert su di me.
Se mi chiederete che voglio fare da grande vi dirò l’esploratore perché è questo che sono un eterno esploratore.
Back to Top